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COMUNICATO STAMPA: ACCORDO TERRITORIALE CONFIMI MECCANICA, IL SECONDO A LIVELLO NAZIONALE

Importante tappa nell’ambito della valorizzazione della contrattazione di secondo livello. In data 17 gennaio Apindustria Confimi Cremona, rappresentata dal presidente ing. Alberto Griffini e dal Direttore Generale e Responsabile delle Relazioni Industriali Paola DainaFIM-Cisl Asse del Po  e UIL-UILM Cremona, rispettivamente nelle persone dei Segretari Omar Cattaneo e Germano Denti, hanno sottoscritto il contratto integrativo territoriale per le aziende metalmeccaniche. Si tratta del secondo contratto territoriale a livello nazionale. 
Dopo l’intesa riguardante la detassazione dei premi di risultato, Apindustria Confimi Cremona e le organizzazioni sindacali,  annunciano l’importante accordo che sancisce la volontà delle parti di avviare un percorso condiviso a favore delle Aziende e dei lavoratori, in particolare in materia di welfare aziendale. “Il welfare aziendale rappresenta un’importante opportunità sia per le Aziende che per i loro collaboratori, sottolinea il Presidente Griffini.E’ necessaria, tuttavia, una migliore conoscenza dello strumento e una facilitazione  al suo ricorso”. “Attraverso il contratto territoriale”, aggiunge il Direttore Paola Daina, si intende supportare le Aziende nella definizione del proprio premio di risultato, anche attraverso il ricorso all’elemento retributivo annuo, già previsto contrattualmente”.
“Il contratto, evidenziano le organizzazioni sindacali, impegna le parti su altri temi di grande rilevanza: la realizzazione di azioni specifiche per sviluppare reti per il lavoro e la salvaguardia dell’occupazione; la promozione della flessibilità dell’orario; lo sviluppo del lavoro agile; azioni positive per le pari opportunità; lo sviluppo di percorsi a sostegno della formazione continua; la progettazione di corsi per l’alternanza scuola –lavoro e la costituzione di un osservatorio paritetico, strumento utile a dare attuazione alle iniziative previste dall’accordo stesso”.
“È una decisiva assunzione di responsabilità”, concludono le parti sociali, “per dare continuità all’accordo nazionale e per riversare sul territorio le opportunità previste dal CCNL mettendo al centro le specificità del nostro tessuto produttivo”.